ricerca22.07.2026

Come è fatto questo sito

Due colori, un carattere, zero decorazione. Nota tecnica su come un design system diventa un sito che può crescere.

Il linguaggio visivo esisteva prima del sito. Il lavoro non è stato inventarlo, è stato non tradirlo mentre diventava una cosa che può crescere.

Il vincolo come sistema

Le regole sono poche e non si negoziano.

  • Due colori: nero #000 e whitesmoke #f5f5f5. Nessun accento, mai. Il contrasto è la palette.
  • Un carattere: Nohemi, nove pesi. Il peso fa il lavoro che di solito fa il colore.
  • Titoli in maiuscolo, 800 o 900, spesso più grandi del contenitore.
  • Call to action in minuscolo. Sempre.
  • Bordi da 1px. Raggi 24px sulle superfici interattive, 12px sui campi.
  • Zero ombre, zero gradienti. La separazione si fa invertendo, non alzando.

Tutto questo vive in variabili CSS. Cambiare un token cambia il sito, non venti file.

La barra

La / non è un carattere digitato, è un SVG. Fa tre lavori: gira come loader, si ripete come texture nelle fasce e nel footer, e si sparpaglia dietro al cursore quando muovi il mouse. Un solo segno, tre funzioni.

Perché Next.js

Serviva una cosa sola: poter aggiungere un progetto senza toccare il layout. Ogni progetto e ogni ricerca è un file .mdx in content/. Il sito legge la cartella, ordina, e genera le pagine.

Aggiungere un progetto è scrivere un file. Non è una metafora — è letteralmente l'unica operazione. E c'è una pagina che lo fa al posto mio.

Cosa manca

Le foto. Per ora il sito sta in piedi solo di tipografia, che era anche l'idea. Quando arrivano gli scatti, entrano.

design systemnext.jsnohemi
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